Server colocation: la guida completa

Server Colocation

Il server colocation rappresenta l’opportunità per le grandi aziende di avere a disposizione una postazione dedicata per la propria macchina.

Molto spesso si va a parlare di questo prodotto perché risulta più conveniente per i possessori del server allocarli in aziende specializzate in quanto posseggono tutte le infrastrutture ad hoc per mantenere i propri dati correttamente alimentati e con una serie di misure ordinarie e straordinarie in grado di poter intervenire in maniera appropriata in qualsiasi condizione anche nelle più estreme.

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Inoltre quasi sempre, ma è bene leggere attentamente quelle che sono le condizioni offerte dalla compagnia, viene fornito personale in loco altamente specializzato col quale interfacciarsi non solo per le questioni tecniche ma anche per rendere scalare la macchina anche se in questo caso si andrà in contro ad altre spese.

La decisione di avere un proprio server potrebbe sembrare una scelta quasi anacronistica perché vi sono molte compagnie che vanno ad offrire dei prodotti abbastanza interessanti.

Ma è giusto ricordare che, secondo una linea di pensiero che comunque non è del tutto sbagliata, essere autonomi riguardo i server mette la compagnia in uno stato di vantaggio andando incontro però verso un aumento delle spese, uno degli aspetti che possono essere dissuasivi.

Una compagnia deve naturalmente riuscire a portare a casa il prezzo migliore per ogni servizio sia esso internet o contratti di forniture.

Perché si decide di accedere al server colocation?

Non conviene sicuramente mantenere all’interno dello stabile dell’azienda un server perché queste macchine tendono a scaldarsi davvero molto ed il calore, come ben si sa, non è per niente amico dei prodotti informatici.

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È ancora più importante se si va a parlare di circuiti estremamente delicati. Ciò significa che la sala dove viene installato il server, chiamata sala server, dovrà essere mantenuta ad una temperatura molto bassa.

Inoltre sarà necessario assumere sistemisti, esperti di sicurezza e tecnici specializzati in modo da non rischiare di ritrovarsi con un importante disservizio. Poi ci sono i sistemi antincendio che non devono creare danni alle apparecchiature e che allo stesso momento non devono essere dannosi per la salute delle persone.

Tutti questi elementi possono essere una fonte di spese davvero molto elevata ed è per questo motivo che le aziende non hanno più al loro interno una vera e propria sala server.

Per risparmiare è sempre importante cercare la migliore offerta attualmente presente sul mercato per il server colocation

Non bisogna pensare che un’azienda di hosting vale l’altra perché vi sono anche importanti differenze tra le varie aziende che propongono sul mercato questo particolare servizio.

In primo luogo è necessario tenere presente che vi sono una serie di elementi che devono essere presi con la massima attenzione quando si deve prendere in considerazione.

In primo luogo è necessario appurare che le contromisure contro gli incendi siano di ultima generazione ovvero che possano in qualsiasi momento mettersi in funzione e salvare le macchine ed i dati in esse conservate.

Assicurarsi che vi sia un controllo completo delle macchine da parte di tecnici specializzati. Quindi il prezzo è un altro elemento da tenere in grande considerazione perché i prezzi possono essere anche molto differenti.

Tenendo presente però che ad un costo minore deve corrispondere un servizio all’altezza cercando di offrire un servizio in grado di garantire una disponibilità del server non inferiore al 99,98% cosa che significa che nell’arco dell’anno il tempo di inattività della macchina sarà inferiore alle due ore.

Altro elemento da non tenere in grande attenzione è l’accesso sicuro alla rete che deve essere garantito nella misura di una banda da 10 Gbit al secondo.

Quali sono le certificazioni che una server house devono rispettare?

Riuscire a garantire un servizio di ottimo livello significa fare in modo che la compagnia alla quale ci si affida abbia raggiunto un livello di sicurezza in grado di creare una soluzione performante della compagnia.

Per cercare di ottenere il migliore risultato è necessario affidarsi a coloro che possono garantire la certificazione migliore è il Tier 4, Rating 4, che è il massimo riconoscimento che viene dato dalla ANSI/TIA 942-B-2017 e viene definito sia in fase di creazione dell’impianto sia una volta che la struttura è in piena attività.

Un livello più basso ma comunque molto elevato è il Tier 3 che riesce ad offrire comunque un ottimo livello di sicurezza. Oltre a questo naturalmente c’è la questione ambientale, sebbene ormai quasi tutte queste aziende siano ormai orientate verso un modo di fare impresa eco-sostenibile.

È sempre bene avere una visione più ecologica e favorire le aziende che adoperano energia rinnovabile. Si deve tenere comunque presente che sono problemi inerenti alla server farm quindi lontani per chi invece opta per il dedicato o il server colocation.

Cosa sono ed a cosa servono gli armadi rack?

La cosa molto interessante è rappresentata da come una sala server è composta quindi andiamo ad analizzare dove il server viene fisicamente installato. Si parla di armadio rack quel componente dove vengono inseriti fisicamente i server, uno dei problemi che non esisterebbero se invece si scegliesse la versione dedicata o il server colocation.

La loro configurazione è sempre molto ordinato perché rappresenta il modo più semplice e comodo per modificare o riparare i vari server che sono presenti nell’edificio. Molto spesso questa è la soluzione principale per l’uso industriale e delle telecomunicazioni.

Più raramente i rack vengono adoperati nelle aziende dove sono presenti vari computer collegati insieme dalla rete. Il loro scopo è anche protettivo perché riescono a creare una barriera contro gli urti, gli accessi non autorizzati ed il caldo e freddo.

Tra tutte le tipologie di rack quelli a pavimento sono certamente i migliori perché sono bloccati contro ribaltamenti, è presente una serratura con la quale mettere in sicurezza l’intero componente con un accesso nella parte anteriore.

Ogni armadi rack di solito possiede da un minimo di quattro ad un massimo di sei.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel server colocation

Affidare la propria macchina ad un’altra compagnia è necessario davvero avere molta fiducia perché gli si affida una parte, talvolta molto importante, della propria azienda tenendo presente che i dati della propria attività sono essenziali per la propria attività sia per ciò che concernono le operazioni per l’amministrazione.

Si deve quindi comprendere prima ancora di portare a termine questa operazione che vi sono dei problemi ai quali è possibile andare incontro se non si sceglie il server colocation o il dedicato. Vi sono quindi dei punti positivi e negativi in modo da poter affrontare il problema con la massima attenzione.

In questo caso è quindi importante conoscere gli aspetti negativi e quelli positivi che possono derivare dalla stipula di un contratto del genere. Vediamo nello specifico quali sono i vantaggi di una soluzione del genere:

  • avere a disposizione una struttura professionale all’avanguardia e sicura con a disposizione una serie di strumenti di ottimo livello;
  • avere a disposizione energia elettrica continua in modo da non rischiare di avere dei problemi di funzionalità delle macchine;
  • una climatizzazione perfetta dell’ambiente che lo porta ad essere in ottimo stato funzionale;
  • mediante una combinazione di hardware e software, senza dimenticare il personale altamente qualificato, si ha la sicurezza di non ritrovarsi con i server hackerati;
  • protezione da eventi catastrofici: un elemento estremamente importante è la difesa dell’infrastruttura informatica per tutti gli eventi catastrofici come possono essere l’interruzione momentanea dell’energia elettrica oppure l’incendio;
  • controllo del software in modo da poter subito porre rimedio a qualsiasi problema: i tecnici specializzati non sono solo presenti per bloccare qualsiasi problema inerente il sistema operativo e le applicazioni installate.

Oltre agli aspetti positivi ci sono anche quelli negativi anche se è necessario tenere presente che ve ne sono anche di negativi.

Ad un primo sguardo potrebbero sembrare poco importanti, soprattutto per ciò che concerne il server colocation, ma alla fine potrebbero essere davvero molto problematici, vediamo quali sono i principali:

  • buona parte di questo tipo di contratti sono di lunga durata cosa che potrebbe generare dei problemi anche abbastanza seri. Essere bloccati in contratti troppo lunghi potrebbe escludere da possibili nuove promozioni;
  • l’accesso fisico nella sala server non è sempre consentito perché per ragioni di sicurezza l’accesso dall’esterno di personale è tenuto in grande attenzione.

Come si può notare alla fine i punti a favore sono decisamente maggiori rispetto a quelli a sfavore anche se è sempre consigliabile cercare di ottenere il migliore contratto con le migliori specifiche sia in termini di banda sia per la sicurezza.

Quindi è bene non fermarsi alla prima proposta ma è anche importante tenere a mente che vi sono delle alternative che devono essere sempre prese in grande attenzione in modo da avere sempre il massimo per la propria compagnia.

La server farm è invece, sia rispetto al dedicato sia al server colocation, sarà un importante fonte di spesa non solo per il personale specializzato da inserire ma anche per l’infrastruttura estremamente onerosa.

C’è da dire che in questo caso il costo del server dedicato Supporthost, in base alle ricerche che abbiamo effettuato, non solo rende le spese meno impegnative sia per ciò che concerne il server colocation ma anche e forse soprattutto per ciò che concerne la creazione di una server farm interna.

Nel caso del server colocation infatti non si ha la necessità di acquistare una macchina propria.

Questo è sicuramente un ottimo risparmio perché si evitano dipendenti e naturalmente costi dei vari componenti. Quindi pare opportuno andare ad analizzare questa tipologia di prodotti.

Server Collocation: pianificare ed ideare l’infrastruttura

Quali sono quindi tutte le operazioni che devono essere messe sul tavolo se non si vuole accedere al server colocation?

L’attuale panorama informatico, come è stato già accennato, impone un periodo di lavoro dei server ininterrotto perché sulla rete si basano praticamente tutte le applicazioni web e non solo che attualmente adoperiamo.

Il problema sta nel fatto che col proseguo dello sviluppo informatico la richiesta dei dati e delle server farm sarà sempre più intensivo.

Da ciò l’importanza di queste infrastrutture è destinata ad aumentare ed ad ottenere sempre di più un ruolo essenziale nel mondo degli affari e che riescano a creare un vero e proprio elemento competitivo.

Si dovrebbe quindi pensare a rendere il server in grado di offrire l’efficienza, la flessibilità, la scalabilità e naturalmente la flessibilità. Si parla quindi della gara, già in corso, nel poter soddisfare praticamente tutte le esigenze che le nuove sfide tecnologiche mettono di fronte alle aziende.

In questo contesto il server colocation riesce ad inquadrarsi molto bene in questo settore. Ma parlando di realizzazione dei data center non suppone solo avere le tecnologie ma anche le conoscenze per realizzarli e per riuscirli a mantenere.

E’ necessario comprendere che, come vedremo in seguito, vi sono una serie di conoscenze che devono essere possedute per realizzare ed amministrare una soluzione del genere. Nel corso degli anni questa tipologia di struttura informatica si è evoluta andando a diventare sempre più complessa.

In questo caso vi sono due strade da seguire: il server colocation oppure la creazione da zero dell’infrastruttura. La seconda tra le due è la soluzione più complessa non solo perché partendo da zero è necessario progettare tutti i suoi aspetti, compresi i vari ritardi costruttivi e problemi che possono sorgere perché tutti gli aspetti di questa infrastruttura deve essere considerata come un caso a sé stante anche se non è del tutto vero perché vi sono dei fondamentali che sono uguali per tutte le infrastrutture di questo tipo.

Un altro punto importante per è la comunicazione tra i vari dipartimenti in fase di progettazione e realizzazione prima e durante l’esecuzione del server successivamente. Se non si riesce a creare una macchina ben oleata durante la costruzione si potrebbe andare verso un vero e proprio disastro tra spese che potrebbero andare fuori controllo, ritardi nei tempi di consegna ed altri tipi di problemi.

Si deve quindi procedere in modo tale da creare un sistema di pianificazione perfetto in modo da poter andare a creare il data center in modo da cercare di incappare in problemi anche abbastanza seri.

Per far ciò è necessario fornire non solo le informazioni giuste ma anche nella giusta sequenza, il progetto funzionerà in modo più fluido e forse supererà anche le aspettative.

Piuttosto che presentare dettagli non completamente corretti o uno schema ambiguo senza informazioni sufficienti sarà molto difficile riuscire a creare delle soluzioni apprezzabili. Vi sono delle operazioni che devono essere prese in considerazione:

  • Stabilire i parametri chiave del progetto per controllare l’architettura e le cifre stanziate per apportare le modifiche al sistema. Senza comunque tenere sempre in mente quelle che sono le esigenze dell’azienda sulla quale si andrà ad operare. I parametri che devono sempre essere presi in grande attenzione sono la capacità, la crescita , la criticità, la densità e l’efficienza;
  • il passo successivo è quello di tenere in grande attenzione le varie preferenze ed i confini imposti dal progetto. Va da sé che tra questi requisiti non sono presenti i parametri chiave della progettualità di cui si è parlato in precedenza poiché si va a disquisire sulla progettazione tecnica. In caso non venga seguita questa regola è possibile che i costi ed i tempi di progettazione subiscano una crescita anche molto importante;
  • la necessità di determinare i vari requisiti di implementazione che si basa sul collezionare codici, scadenze, assegnazioni delle risorse, gli standard ed i requisiti per mettere in esecuzione i vari processi. Parlando degli standard questi racchiudono i sottosistemi che coinvolgono le buone pratiche e la sicurezza. Se invece si va a parlare dei requisiti del progetto è necessario tenere presente che vi sono i fornitori dell’hardware e del software e le scadenze passo per passo.

Gli elementi che vanno a creare il costo dell’infrastruttura informatica

Nel server l’analisi dei costi è un elemento molto importante perché si va a parlare del carico di lavoro, la densità, i vari elementi che concernono l’alimentazione ed il raffreddamento, la ridondanza, il controllo del numero di rack, e lo spazio che si andrà ad impegnare in questa operazione.

Questi sono una serie di elementi che vanno a determinare quelle che saranno le caratteristiche e le prestazioni dell’infrastruttura informatica. Cosa decisamente più costosa e complicata rispetto al server colocation.

Progettare l’infrastruttura server di successo: i passi che devono essere seguiti

Se non si vuole proprio accedere al server colocation si dovrà mettere sul tavolo alcune operazioni decisamente più complesse. La prima di tutte è la progettazione dell’infrastruttura dev’essere per forza di cose dettagliata e minuziosa. Bisogna tenere presente che è importante comprendere passo per passo tutte le varie operazioni.

Questo è importante perché non è fuori dal normale che durante la fase di realizzazione il progetto originale raramente rimane come quello originale perché vi sono una serie di imprevisti che possono andare ad influire sui tempi e sui costi.

Il principio che dovrebbe essere preso in grande considerazione ancor prima di cominciare con i lavori di realizzazione dell’infrastruttura in modo da allocare preventivamente risorse in modo da non avere alcun tipo di problema per la realizzazione della server farm.

Proprio per questo motivo avere una propria infrastruttura rappresenta più problematica rispetto al server colocation.

Naturalmente ci sono anche le soluzioni preconfezionate dove tutte le operazioni di cui abbiamo parlato in precedenza sono già state prese in considerazione. I data center realizzati in questo modo che includono la realizzazione dei vari impianti e la gestione dell’energia.

Come abbiamo visto in precedenza, entrambi questi elementi sono molto importanti perché riuscire a mantenere un afflusso costante di energia è importante per non ritrovarsi con hardware in pessimo stato di conservazione con possibile conseguente perdita di dati.

Anche in questo caso però è importante riuscire a coinvolgere le persone giuste con le giuste tempistiche, cosa che deve essere messa nera su bianco sul contratto, è necessario per assicurarsi una partenza senza grossi problemi per avere un’ottimo server colocation.

Per questi motivi e per altri che andremo ad analizzare nel proseguo della guida sempre più aziende optano per il server colocation.

I server dedicati possono essere davvero un’alternativa al server colocation?

Quando si parla di server dedicati, cosa completamente differente rispetto al server colocation, ci si riferisce proprio a macchine che vengono messe a disposizione. Anche in questo caso è possibile avere una serie di opportunità che possono sicuramente essere molto utili per la propria compagnia.

In questo caso si andrà a parlare di due differenti soluzioni che si rivolgono a due tipologie di clienti completamente differenti perché se si va a parlare di dedicato unmanaged si parla di un prodotto senza sistema operativo ed applicazioni in modo da poter scegliere tutto ciò che si vuole.

In effetti nel primo caso il punto d’accesso è il root mentre si può, durante la registrazione del servizio, scegliere il sistema operativo più opportuno. Per ciò che concerne invece quello managed viene offerto al cliente il tipico sistema operativo CentOS 7 con installata l’applicazione cPanel che permette di garantire il massimo delle prestazioni.

L’accoppiata CentOS 7 ed il cPanel riesce ad ottenere delle caratteristiche di ottimo livello andando comunque a migliorare l’uso del server colocation. Queste sono le caratteristiche principali dei server dedicati:

  • amministrazione dell’Hardware e del Network;
  • aiuto nell’aggiornamento delle caratteristiche. È possibile inoltre scalare l’infrastruttura con molta semplicità;
  • supporto continuo per qualsiasi problema potrebbe sorgere;
  • backups giornalieri;
  • migrazione gratuita da massimo dieci account;
  • ip dedicato con ipv4 ed ipv6.

I server dedicati Supporthost sono ottimi per sostituire il server colocation

Le offerte server dedicati Supporthost possono essere delle interessanti opportunità per avere una macchina a disposizione che possa essere scattante e nello stesso tempo flessibile. Inoltre viene meno l’aspetto negativo di dover sottostare a contratti molto lunghi.

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In questo modo sarà possibile mese per mese decidere se continuare, aumentare di livello oppure volgersi verso altri lidi. È necessario tenere presente però che più lungo sarà il periodo di vita del contratto maggiore sarà il risparmio.

Quindi è possibile andare incontro ad una serie di sconti che se si fanno per tre anni si raggiungono dei risparmi molto importanti. In sostanza vi sono tre differenti piani: il Dedi 1, il Dedi 2 ed il Dedi 3.

SupportHost attiva il server entro massimo due ore facendo in modo da poter sfruttare subito l’infrastruttura. Nonostante vi siano dei differenti piani sono presenti alcune caratteristiche in comune, vediamole nello specifico:

  • 1 Gbit/s banda passante;
  • traffico illimitato;
  • il cPanel SOLO;
  • completamente amministrato;
  • è presente l’installatore di script;
  • distaster recovery da 100 GB.

Vediamo ora quali sono le migliori offerte di questa compagnia:

  • Dedi 1: il server è dotato di un processore Intel® Core™ i7-6700 Quad-Core Skylake supportato da 64 GB DDR4 e 1 TB suddivisi in due NVMe SSD da 512 GB ciascuno. Il suo costo è di 128 euro al mese incluse di tasse;
  • Dedi 2: questa seconda soluzione costa 158 euro al mese ed offre un processore Intel® Core™ i9-9900K Octa-Core Coffee Lake supportato da 64 GB di RAM con 2 TB di memoria di archiviazione con due supporti NVMe SSD da 1 TB ciascuno;
  • Dedi 3: in questo caso viene abbandonata la tecnologia Intel per avvicinarsi all’AMD ed infatti il processore è un MD Ryzen 9 3900 12 Cores “Matisse” (Zen2) che col supporto di 128 GB DDR4 ECC riesce ad ottenere delle interessanti prestazioni. L’archiviazione è affidata a due dispositivi di tipo NVMe SSD Datacenter Edition da 1.92 TB ciascuno. Il costo di questo prodotto è di 178 euro mensili sempre tasse incluse.

Server colocation o server dedicato: tu da che parte stai?

In questa guida abbiamo visto le specifiche di queste due opzioni andando a determinare i lati positivi e quelli negativi di entrambe le soluzioni quindi avete tutti i mezzi per poter decidere in piena consapevolezza. Nonostante tutto è importante, come per tutte le cose, adottare la dovuta diligenza in modo da non rischiare di fare passi più lunghi del dovuto.

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